Sguatterando (Araba Fenice), Vol. 3
Categories: Frivolezze
Written By: Simone Salis
Dio che serata confusionaria! Tante, troppe cose insieme. Ho compreso qualcosa sulla mia vita più questa sera che negli ultimi 3 mesi. Andiamo con ordine.
La rivolta degli schiavi ha avuto luogo questa sera. Mi è stato chiesto di mettere in ordine merce in un’ora, seguendo i clienti, mentre sarebbe stato necessario un pomeriggio. Il sottofondo che ho auscultato è stato di bestemmie e sarcasmo, ma va bene… Un’ora dopo, passa la finanza, mi si rompe la cassa ed io smetto di vendere per sicurezza. Il tizio torna, s’incazza, vengo aiutato dal gestore dello stand Einauidi nel placarlo, ed a freddo gli sparo: “Allora, facciamo così. Prendo quel che devo e mi licenzio.”
Gelo.
Lui, dopo un po’: “Domani pomeriggio vengo e metto in ordine lo Stand io, pulisco ed ordino. Dammi tempo di trovare qualcuno, sei scorretto”.
Sicuro. Io che vengo pagato una ridicolerrima cifra a serata, seguo clienti per tre persone, mi prendo le bestemmie mentre organizzo tutto e ti salvo il culo dalla finanza mentre vendi roba da 50 cent a 10€ (spesso rotta), sono lo scorretto. Sì, un po’ lo sono.
Lui: “E se io non ti pagassi sarei scorretto secondo te?”
Io: “Molto. Più di me.” (risposta pronta)
Lui: “Ah, ok, io sono corretto invece e ti pago.”
E lo credo bello, ho lavorato e bene oltretutto (stando alla signora milanese che cinque minuti dopo si è complimentata per i miei modi e capacità adescatrici ed ha chiesto perché fossi lì, a far quel che facevo (con ulteriore gelo di lui).
Fine. Ha mandato la sua donna a controllare che non rubassi l’incasso, e via.
Il clue della serata: un’astrologa cartomante vicina di stand mi ferma mentre vado via per leggermi gratuitamente il futuro. Proviamo. L’ultima volta fu Solange a Via del Corso a leggermi gratuitamente la mano, fermandomi. “Non sarà così diverso.”, mi dico. Entro con l’intenzione di renderle la vita difficile e smontarla.
Lei ha smontato me. Ha parlato per 10 minuti ininterrottamente sapendo solo il mio nome e data di nascita. Alcune cose erano ovvietà (è ovvio) ma la gran parte mi hanno scombussolato. Ho ricevuto date precise, nomi e analisi dettagliate di eventi inusuali intenzionali ed avvenendi. Shock. Credevo che un po’ di Freud l’avrebbe disintegrata come l’atomica su Hiroshima. Nulla da fare.
Ora, alcune cose mi sono molto più chiare grazie a me stesso, a quello stronzo (che mi ha insegnato come sfruttare la gente) ed ai consigli dell’astrologa (perché tali sempre li considererò).
Una delle tante cose che ho afferrato questa sera è:
il mondo è fatto di schiavi e padroni. Questi padroni, nel mondo libero, si chiamano liberi professionisti e/o commercianti. Io non sono uno schiavo. E che so’ allora? Al massimo un povero stronzo che dovrebbe imparare a stringere un po’ i denti. Va be’, per un po’ in questo campo potrò essere schizzinoso senza rimpianti.
Come l’Araba Fenice, dopo 3 mesi, io muoio e risorgo (non dalle ceneri ma dalle stronzate che faccio).























